Questi sono i materiali con cui è fatto uno pneumatico
La gomma come base di uno pneumatico
Non tutti i tipi di gomma sono uguali. Tipi diversi presentano caratteristiche diverse. La gomma costituisce la base di uno pneumatico e ne determina in larga misura l’elasticità, l’aderenza e la resistenza al rotolamento. Per questo motivo, negli pneumatici si utilizzano sia gomma naturale che gomma sintetica. Inoltre, viene aggiunta una percentuale molto ridotta di gomma butilica. In totale esistono ben trenta diversi tipi di miscele di gomma, denominate compound.
Negli pneumatici vengono utilizzati principalmente gomma naturale e gomma sintetica, ciascuna con caratteristiche e applicazioni specifiche.
Le principali differenze tra la gomma naturale e quella sintetica
Le principali differenze tra la gomma naturale e quella sintetica:
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Gomma naturale |
Gomma sintetica |
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Molto elastica |
Meno elastica |
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Non del tutto ermetica |
Maggiore tenuta all'aria |
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Basso sviluppo di calore e bassa resistenza al rotolamento |
Maggiore resistenza al calore |
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Non resiste bene alle alte temperature |
Non resiste bene alle basse temperature |
Grazie a queste caratteristiche, negli pneumatici invernali viene utilizzata una quantità relativamente maggiore di gomma naturale, poiché questa gomma rimane elastica alle basse temperature. Negli pneumatici estivi, invece, viene utilizzata più spesso la gomma sintetica a causa della sua maggiore resistenza al calore.
Altri materiali presenti in uno pneumatico
Oltre alla gomma, uno pneumatico è composto da diversi materiali aggiuntivi che garantiscono resistenza, protezione e durata.
Gran parte dello pneumatico, circa un quarto, è costituita da cariche. Tra queste figurano il nerofumo e la silice. Queste sostanze vengono utilizzate per rendere la mescola di gomma resistente e rigida. La silice migliora l’aderenza sul fondo stradale bagnato, mentre il nerofumo contribuisce soprattutto alla resistenza all’usura e alla robustezza.
I plastificanti a base di olio (oli sicuri, quindi non cancerogeni) vengono utilizzati per regolare la durezza e la rigidità dello pneumatico.
Gli agenti antidegradanti sono sostanze chimiche che proteggono lo pneumatico dal deterioramento causato dalla luce solare, dall’ossigeno e dall’ozono.
La gomma viene vulcanizzata aggiungendo zolfo, il che rende la miscela più resistente ed elastica.
Il filo d’acciaio garantisce un collegamento solido e a tenuta d’aria tra lo pneumatico e il cerchione.
Le materie plastiche come il poliestere, il rayon, la fibra di vetro e il nylon vengono utilizzate per rinforzare lo pneumatico. Questi materiali formano insieme la carcassa dello pneumatico, che garantisce la stabilità dimensionale e la capacità di carico.
Materiali e struttura dello pneumatico
I materiali scelti e la loro composizione determinano insieme le caratteristiche di uno pneumatico, quali comfort, durata e aderenza. La combinazione di mescole di gomma, materiali della carcassa e riempitivi varia a seconda del tipo di pneumatico e dell’applicazione.
Ulteriori spiegazioni tecniche sulla struttura degli pneumatici sono disponibili anche nell’articolo informativo
Domande frequenti (FAQ)
1) Perché uno pneumatico è composto da così tanti materiali diversi?
Uno pneumatico deve garantire contemporaneamente aderenza, capacità di carico, tenuta d’aria, stabilità e resistenza all’usura. Ciò non è possibile con un unico materiale. Ecco perché uno pneumatico è costituito da una combinazione di mescole di gomma, materiali della carcassa e riempitivi che, insieme, garantiscono le prestazioni richieste.
2) Qual è la funzione della silice in uno pneumatico e perché è importante?
La silice migliora soprattutto l’aderenza sul fondo stradale bagnato e contribuisce inoltre a ridurre la resistenza al rotolamento. Ciò garantisce una maggiore sicurezza in caso di pioggia e può influire positivamente sul consumo di carburante.
3) Qual è la differenza tra gomma naturale e gomma sintetica negli pneumatici?
La gomma naturale rimane più elastica alle basse temperature e viene quindi utilizzata relativamente più spesso negli pneumatici invernali. La gomma sintetica resiste meglio alle temperature più elevate e viene quindi impiegata più spesso negli pneumatici estivi o in caso di carichi pesanti.